02 agosto 2011

M.D.M ed AGIEMME i nuovi distributori Milano

Venerdì 29 luglio si è tenuta una prima riunione tra le OO.SS., il nuovo distributore AGIEMME ed M.D.M..

L’incontro, accentrato sulle modalità di consegna, resa e fatturazione della merce che passerà in carico al nuovo distributore, ha sollecitato in ogni fase sconcerto e  preoccupazione.

Il prodotto verrà inviato attraverso un unico vettore, con un'unica bolla di consegna (che non è stata data in visione), ma con una sorta di suddivisione non meglio identificata.

Particolare stupore ha generato tra le OO.SS. la pretesa che, in fase di resa,  la rivendita compili la distinta utilizzando due bolle differenti: una che riporterà il prodotto che successivamente ad una lavorazione da parte del Distributore Locale verrà resa poi al Distributore Nazionale ed infine all’Editore, ed una seconda detta ”bolla macero”, contenente il prodotto destinato appunto al macero.
Sostanzialmente si chiede alla rete di vendita di Milano di fare il lavoro più oneroso della lavorazione del prodotto, gratuitamente.  

E’ stato fissato un incontro per venerdì 5 agosto al fine di visionare la nuova bolla di consegna e resa e approfondire il surreale sistema di distribuzione che dovrebbe partire con il 27 di agosto p.v.

In quell’ occasione verrà ribadita la disponibilità a lavorare bolle di resa differenti solo sotto compenso e con un chiaro protocollo d’intesa, sottolineando inoltre che la rete di vendita non è disposta a lavorare con le bolle di resa ora in uso dall’agenzia M.D.M.

Tratto dall'Indagine Conoscitiva Antitrust  n°35

9 commenti:

Anonimo ha detto...

La bolla di oggi era orripilante, non compilabile e si dovevano maneggiare più fogli...fatta apposta per farti sbagliare. Questa gente dovrebbe capire che senza di noi possono andare a casa tutti.
Un giorno di chiusura e abbassano le orecchie...tutti.
Ciao Luca

Anonimo ha detto...

Loro vogliono tagliare le spese passando dai fogli a3 agli a4, e noi come al solito dobbiamo diventare scemi per lavorare!
Saluti Alessandro

Anonimo ha detto...

rivoglio la bolla di prima che andava benissimo, anche quella di oggi fa SCHIFO.
lavorare su due bolle mi sembra follia pura.
compenso?
PER MENO DI 10 EURO AL GIORNO NON FACCIO NIENTE,
manzoni simona

Anonimo ha detto...

in effeti Luca ha ragione, bisogna scioperare tutti sia contro i distributori che contro gli editori che continuano a proporre abbonamenti a prezzi irrisori.
scioperare tutti vuol dire TUTTI
non come 15 anni fa che scioperammo in pochi per non farci diminuire la percentuale di guadagno.
bisognerebbe lottare per avere il 25-30%

buona giornata
simona

snagservizi@gmail.com ha detto...

Non è solo questo! Vogliono che da settembre l'edicolante divida il prodotto da mandare al macero da quello che loro renderanno al distributore nazionale. Avranno quindi 650 persone a costo zero e loro guadagneranno quindi sulla lavorazione del reso e sul macero...

Anonimo ha detto...

abbiamo capito benissimo,cmq o ci pagano un fisso al giorno non 1€o gli editori aumentano l'aggio su tutto..
siamo messi molto male è ora di fare qualcosa di concreto soprattutto contro i nostri primi nemici
GLI EDITORI

Anonimo ha detto...

Noi !!!Vogliamo ,loro devono!!!
Ma ci si sveglia solo quando si viene toccati di prima persona.
In provincia di Monza & Brianza il DL è da alcuni anni che adotta sul suo distribuito 3 bolle. La prims bolla per i giornali e due bolle dei periodici.Che una di queste bolle viene utilizzata per il macero noi non siamo al corrente qualche duno lo dice da anni della difficoltà che si ha ogni giorno ci si trova ad avere nella fornitura le ceste non divise per bolla (utilizzando Inforiv per il carico bisogna accantonare le pubblicazioni perchè non si ha l'opportunità di lavorare su due bolle aperte)(cose dette da parecchio tempo)Ma ora ci si meraviglia perchè il nuovo DL di Milano vuole adottare il sistema del DL Parravicini.Chiedo possibile che di tutte le OOSS nessuno sapeva cosa facesse il DL Parravicini ora si grida al lupo.
Domenico

Anonimo ha detto...

mi rifiuto di lavorare con queste condizioni imposte oltre a fare 11 ore al giorno sabato e domenica compresi, oltre a non guadagnare niente, oltre ad essere a tutte le intemperie di tutte le stagioni, dobbiamo fare anche il lavoro dei distributori ed editori. Bisogna scioperare tutti perche' da qui a pochi mesi molte edicole saranno costrette a cessare l'attivita'

snagservizi@gmail.com ha detto...

Un anonimo che inneggia allo sciopero...? buon inizio.