01 maggio 2012

La fuga dei distributori di giornali

I distributori locali italiani fuggono dall’ Accordo Nazionale per la vendita di quotidiani e periodici. Questo è il risultato della novità normativa in tema di liberalizzazioni, portata con la L. 24 marzo 2012 n°2.

 Impossibile per i distributori locali sostenere una già difficile adesione ad un accordo, senza avere più la possibilità di gestire in ogni forma il flusso finanziario, e quindi di merce, nelle edicole italiane.
N.D.M., network diffusione media, giudica compromesso l’equilibrio tra le parti con la nuova legge ed il suo art.39. Disdice quindi la sua adesione all’Accordo e si rende disponile per discutere però ogni diversa intesa da quella presente.
A.Na.Dis., Associazione Nazionale Distributori stampa, ritiene che l’introduzione della nuova norma consentirebbe interpretazioni strumentali e pericolose per l’intero comparto. Conclude inoltre che manterrà le percentuali di sconto applicate alla rete di vendita, per non andare ad intaccare i principi di parità di trattamento, ma ritenendo prive di effetti tutte le altre norme dell’Accordo.
Detto questo bisogna fare i conti con le nostre attività sul territorio ed il nostro rapporto con il distributore di stampa quotidiana e periodica, ma non per ultimo ragionare su un Accordo Nazionale che è applicabile in pochissimi aspetti da parte dei distributori e inadeguato per la redditività dei punti vendita.

Milano e la sua provincia vengono servite da A.D.P. di Saronno, AGIEMME s.r.l., M.D.M. s.r.l., DINAMICA PRESS s.r.l., associate a nessuna sigla, F.B. Logistic di Vigevano/Abbiategrasso, Macri s.p.a. di Pavia, Parravicini s.r.l, associate N.D.M., Editoriale Service associata A.Na.Dis,.

Sostanzialmente i distributori locali non hanno obblighi diretti oramai nell’applicazione dell’ Accordo Nazionale. Risulterebbe improbabile quindi qualsiasi deferimento all’ Organo di Conciliazione e Garanzia. C’è equilibrio tra le parti anche senza un accordo che ci leghi?
 La legge, oggi, ci aiuta ad essere imprenditori in maniera più accentuata, evitando di anticipare liquidità al fornitore di giornali.
Il meccanismo si è definitivamente rotto ed ogni distributore locale dovrà fare i conti…in tutti sensi.
 L’unica certezza che posso trasmettere è che sia i distributori locali firmatari dell’accordo come quelli non firmatari si sono sempre, storicamente, comportati nella medesima maniera.

Riportiamo le disdette delle Associazioni dei distributori locali:







photo credit: Hamed Saber via photo pin cc

1 commento:

Anonimo ha detto...

qualcuno conosce un giornalista(si fa per dire)che si chiama nuccio natoli scive sul giorno mi domando e dico se deve continuare a scrivere castronerie come quelle di questi ultimi giorni qualcuno a qualcosa da dire a riguardo